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Da Dy's Chronicles N.1
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Il caso del mese
Nuove frontiere per il product placement italico
CHIEDIMI SE SONO FELICE
COIN parte all'assalto dei botteghini. E' uscito nelle sale il nuovo film di Aldo, Giovanni, Giacomo e Coin. "Chiedimi se sono felice": un trionfo
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Chiedimi se sono felice (2001)
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| Regia: |
| Massimo Venier |
| Cast: |
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Aldo
Giovanni
Giacomo
Marina massironi
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| Nazione: |
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I
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| Produzione: |
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A.Gi.Di
Medusa
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Aldo sta per morire e, come tutti i moribondi/morti che si rispettano, da Sunset Boulevard in poi, comincia a raccontarci la storia della sua vita e della sua amiciziacon gli altri due componeneti del gruppo. Se in Tre uomini e una gamba la storia on the road -dall'estremo nord all'estremo sud- era solo una scusa per propinarci un hellzapoppin di scenette divertenti- esattamente come succedeva nel loro più bel successo teatrale I Corti - in questo caso il viaggio on the road - guardacaso dall'estremo nord all'estremo sud - si trasforma in una sorta di storia melanconica sull'amore e sull'amicizia, inframmezzata, purtroppo, qua e la, dall'intero lp di Samuele Bersani. Praticamente come se le pillole di filosofia zen e matematica del viaggio di Robert M. Pirsig si scontrassero con la nouvelle vague degli amori stagionali di Rohmer: un disastro!
Eppure il film in un certo senso funziona e non solo perchè il trio fortunatamente ha evitato la svolta new age del secondo episodio - ed ad un certo punto si ha veramente il timore che questo succeda -, ma soprattutto per la presenza di coprotagonisti eccezionali che aiutano a risolvere le situazioni più noiose. Citare tutte le spalle sarebbe impossibile, ma alcune citazioni sono obbligatorie. Coca-cola ad esempio da un'ottima interpretazione comparerendo fra le mani di un Max Tarcisio Pisu, cameriere del treno particlarmente nevrotico, che riesce a sollevare un momento di inevitabile caduta narrativa con una divertente scenetta sull'acquisto della lattina. Anche Giovanni Rana da il meglio di se comparendo fra le mani del trio - nonostante sul bancale sia presente anche l'acerrimo nemico Buitoni - durante una divertente disquisizione sulla filosofia ferradiniana.
Ma il vero protagonista del film è senza dubbio Coin la cui facciata compare nelle prime sequenze del film da un'angolazione che ne esalta la maestà e nello stesso tempo la potenza.
Coin, la cui scelta di apparire nel film risulta azzeccatissima, visto la popolarità che il trio gode sul potenziale target del gruppo, riesce anche a posizionarsi in maniera particlarmente efficace ponendosi come il loro antagonista principale.
Coin rappresenta l'Empire State Building - o se si preferisce il World Trade Center (ci si riferiva ovviamente ai due film di King kong, siamo a gennaio del 2001, 4 anni avanti a Jackson e 8 mesi avanti Bin laden) - che i tre mostri sacri devono scalare per avere succeso. Qualunque cosa facciano lui la rovina.
E' lo Xanadu per il povero citizen Giovanni intrappolato al suo interno in un ruolo che non gli compete - il vero mimo del trio è Giacomo- in balia degli eventi come gli scherzi dei giovani clienti e dai rimproveri del capo del personale. E' la causa finale del fallimento della ricerca delle attrici per il loro scalcinato spettacolo teatrale, che se ne andavano scocciate non appena scoprivano che uuno degli attori faceva il manichino alla Coin.
E' la causa della disfatta totale dello spettacolo e della loro amicizia e, come se non bastasse nelle sue vetrine avviene la cotta "suicida" fra Giacomo e Marina massironi.
Eppure nonostante tuto questo, come ogni antagonista che si rispetti, da William Wilson in poi, Coin nella sua condotta "disdicevole" nei confronti degli eroi riesce comunque ad essere utile ed il licenziamento del manichino Giovanni è l'unico punto di partenza possibile per la successiva rinascita e l'inevitabile successo finale. coin gioca quindi d'astuzia riprendendo per il film campione di incassi di quest anno lo stesso schema già sperimentato da una da una autorevole brand esperta in product placement per il campione di incassi dello scorso anno. Anche USA Today, infatti, finiva per cacciare con querela il suo giornalista insoddisfatto Gere in Se scappi ti sposo costringendolo così a trovare la felicità. Non male per una new entry come Coin.
Gerardo Corti
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